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ERI

Cos'è l'Endoleak Risk Index (ERI)?

Apr 30, 2026
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7 MIN

Cos'è l'Endoleak Risk Index (ERI)?

L'Endoleak Risk Index è un indice basato sull'intelligenza artificiale che deriva dall'analisi della simulazione dell'intervento, con un focus specifico sull'apposizione prossimale tra l'endoprotesi e il gemello digitale aortico del paziente. Valuta preoperatoriamente il rischio di endoleak di tipo IA in relazione all'apposizione del colletto prossimale associato all'EVAR.

Come viene calcolato l'Endoleak Risk Index (ERI)?

Ogni simulazione fornisce informazioni dettagliate sulle interazioni tra lo stent-graft e il gemello digitale specifico del paziente. Da una singola simulazione EVAR è possibile estrarre migliaia di punti dati.

Viene infatti utilizzata la seguente metodologia:

·  Analisi del colletto prossimale: Vengono eseguite automaticamente sezioni trasversali ogni 0,5 mm sui 2 centimetri di colletto aortico con la migliore apposizione, ottenendo 40 sezioni. 

·  Discretizzazione delle circonferenze della protesi e della parete aortica: Per ogni sezione, sia la parete aortica che l'endoprotesi vengono discretizzate in 200 punti ciascuna. 

·  Misurazioni del raggio: Per ogni punto della parete aortica (escludendo trombi e calcificazioni), viene calcolata la distanza dal centro del lume aortico. Analogamente, per ogni punto dell'endoprotesi, viene misurata la distanza dal centro del lume aortico.

Se osserviamo una specifica sezione trasversale, queste misurazioni del raggio sia della parete aortica che dell'endoprotesi forniscono informazioni locali sull'apposizione e sull'oversizing della protesi, oltre a una morfologia dettagliata del colletto aortico, come la conicità o la circolarità. 

Combinando questi dati, il processo produce 400 misurazioni del raggio per sezione (200 per l'aorta e 200 per l'endoprotesi). Su 40 sezioni, si ottengono 16.000 misurazioni per paziente.

Vengono presi in considerazione trombi e calcificazioni?

È importante distinguere tra due diverse fasi di analisi: 

Durante la simulazione del gemello digitale: Viene modellato solo il lume aortico; trombi e calcificazioni non sono attualmente inclusi nella geometria simulata. Si tratta di un limite noto dell'attuale tecnologia e la ricerca è in corso per integrare queste strutture nelle future versioni del prodotto.

Durante il calcolo del rischio ERI: Sebbene il trombo non sia modellato direttamente nella simulazione, la sua rilevanza clinica non viene ignorata. La quantità di trombo nel colletto aortico è inclusa come variabile nell'algoritmo di apprendimento automatico utilizzato per calcolare l'ERI. Questo approccio garantisce che il carico trombotico venga preso in considerazione durante la generazione della valutazione finale del rischio.

In che modo l'Endoleak Risk Index (ERI) tiene conto della modalità di rilascio dello stent-graft da parte dell'operatore?

La zona di ancoraggio prossimale dello stent-graft è un input definito dallo specialista clinico o dal medico come distanza da un'arteria di riferimento, solitamente il margine inferiore dell'arteria renale più bassa. Se l'operatore non è certo della zona di ancoraggio raggiungibile, è possibile simulare molteplici scenari di zone di ancoraggio prossimale.

Per ulteriori informazioni sull'ERI, leggi gli articoli qui sotto:

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