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PlanOp FEVAR

Pianificazione assistita dall'IA per PMEG fenestrate

May 12, 2026
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8 min

La pianificazione rimane una delle fasi più impegnative nella riparazione endovascolare complessa dell'aorta. A differenza dell'EVAR standard, la riparazione fenestrata richiede un allineamento preciso tra ogni fenestrazione della protesi e il corrispondente ostio del vaso target.

Ciò comporta la definizione accurata sia della posizione longitudinale lungo l'aorta che della posizione circonferenziale (posizione a ore). Anche piccole deviazioni possono tradursi in una cannulazione difficoltosa, un'angolazione subottimale dello stent di collegamento o una compromissione della durata a lungo termine.

Il problema della pianificazione operatore-dipendente

Attualmente, la pianificazione è operatore-dipendente, basandosi sull'esperienza personale di ciascun operatore con il software di dimensionamento e la revisione delle TC. Indipendentemente dalla competenza di chi pianifica, c'è sempre un gran numero di piccoli bias che si insinuano nelle misurazioni.

Sebbene gli operatori esperti sviluppino una forte coerenza, la variabilità non viene mai eliminata del tutto. Piccole differenze nell'orientamento della linea centrale, nell'interpretazione dell'ostio o nella correzione dell'angolazione introducono un bias cumulativo.

Come l'IA cambia concretamente la pianificazione dell'EVAR complesso

L'assistenza dell'IA offre due vantaggi concreti:

  1. limita i bias e il rischio di disallineare la fenestrazione durante la pianificazione, sostituendo le scelte di misurazione manuale dell'operatore con misurazioni coerenti e riproducibili.
  2. riduce significativamente il tempo che l'operatore deve dedicare alla pianificazione — un flusso di lavoro che oggi può richiedere ore di analisi TC prima di un singolo caso complesso.

Pianificazione basata sull'IA — Un cambiamento profondo

Il Prof. Piazza va oltre il definire l'IA un semplice strumento di supporto. A suo avviso, la pianificazione basata sull'IA rappresenta un cambiamento profondo nel modo in cui vengono approcciati i casi vascolari — non sostituendo il medico, ma elevandone il ruolo.

Invece di dedicare tempo al lavoro tecnico di marcatura e misurazione su un visualizzatore DICOM, il contributo del chirurgo si sposta a monte: verso il processo decisionale clinico, la strategia anatomica e la selezione del caso. L'IA gestisce il lavoro preparatorio affinché i medici possano concentrarsi su ciò che conta davvero.

Risultati del registro SPHERE

Con il registro SPHERE e la standardizzazione della pianificazione, il rischio di disallineamento post-operatorio è significativamente ridotto. In pratica, ciò significa successo nell'accesso e nel bridging della fenestrazione in tutti i casi: ogni vaso target incannulato, ogni bridging coperto e stent posizionato con un'angolazione favorevole.

Inoltre, un'instabilità a lungo termine limitata, poiché le fenestrazioni si posizionano correttamente in corrispondenza dell'ostio del vaso target, il che costituisce il prerequisito geometrico per una tenuta duratura e la pervietà dei rami viscerali e renali.

Visione per la PMEG tramite IA

Il futuro consiste nel mettere il software direttamente nelle mani dei medici, come app o tramite browser. Il flusso di lavoro sarebbe semplice: Prendi la TC pre-impianto, carica le immagini e, in circa tre o quattro minuti, ricevi un report completo su dove posizionare la fenestratura nella protesi.

Per una tecnica che oggi richiede uno dei flussi di lavoro di pianificazione più lunghi nella pratica vascolare, si tratta di un cambiamento significativo nel modo in cui viene eseguita la riparazione aortica complessa.

Il flusso di lavoro reinventato con PrediSurge

Il flusso di lavoro, sviluppato in collaborazione con PrediSurge, riduce il compito dell'operatore a due decisioni cliniche:

  • Dove posizionare la protesi nell'aorta sovrarenale o sovrailiaca,
  • Il diametro della protesi che si desidera utilizzare.

Partendo solo da questi due input, il software automatizzato restituisce la posizione esatta di ogni fenestratura: sia la lunghezza verticale (posizione cranio-caudale lungo il corpo della protesi) che la distanza laterale (posizione a ore lungo la circonferenza).

Aspetto fondamentale per l'anatomia complessa, lo strumento tiene conto delle specificità aortiche che influenzano il comportamento del dispositivo nel mondo reale: angolazioni lungo il segmento viscerale e discrepanza di diametro tra l'aorta sovrarenale e pararenale, un fattore particolarmente rilevante nei pazienti con colletti conici, dilatazione paraviscerale asimmetrica o significativa riduzione del calibro aortico nella zona target.

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